martedì 19 aprile 2016

SALMO 119 al Parco La Spezia


Spesso, camminando verso il Parco La Spezia, ascolto con gli auricolari il Salmo 119, una particolare preghiera a Dio e i Salmi 116, 117 e 118 canti di lode.

"Guidami sul sentiero dei tuoi comandi, perché in essi è la mia felicità» (v. 35); e ancora: "Quanto amo la tua legge! La medito tutto il giorno"


Salmo 119




Salmi 116, 117 e 118



Il Salmo 119 è un salmo molto particolare perché ci parla della sapienza della vita, che si ha o si può avere anche prima della vita adulta, la sapienza necessaria per praticare «il mestiere di vivere».
Tutto il lunghissimo Salmo 119 in fondo non è altro che un inno di riconoscenza per il dono non della vita, ma dell'orientamento della vita al rispetto della legge di Dio. È in questo senso che il Salmista è diventato sapiente, «più sapiente - dice - di tutti i miei maestri» (v. 99): lo è diventato in quanto ha imparato ad orientare la sua vita, e questa è una gioia non minore di quella della vita stessa.

Il Salmo 119 ha anche due caratteristiche particolari, entrambe collegate all'alfabeto.

La prima è che il Salmo si compone di 22 strofe, tante quante sono le lettere dell'alfabeto ebraico. Ogni strofa si articola in otto versi ed è dedicata a una lettera: A, B, C eccetera. Ogni verso della strofa dedicata, poniamo, alla lettera «a», comincia con la lettera «a». Ogni verso della strofa dedicata alla lettera «b» comincia con la lettera «b». Ogni verso della strofa dedicata alla lettera «c» comincia con la lettera «c». E così via, per tutte le 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Il Salmo 119 è dunque un'opera di alta ingegneria letteraria, è una specie di monumento alle lettere che compongono le parole, con le quali (secondo la Bibbia) Dio comunica con noi e gli uomini comunicano tra loro.

La seconda caratteristica di questo Salmo è che in ciascuna delle 22 strofe che lo compongono compaiono otto parole, che sono queste: «legge» (toràh), «Parola» (dabàr), «testimonianza» (edàh), «giudizio» (migpat), «oracolo» (imràh), «decreto» (hòq), «precetti» (piqqíldìm), «comandamento» (migpah) - otto parole diverse per descrivere la stessa realtà, che possiamo designare con l'espressione «Parola di Dio».